Valore in dogana e Incoterms: cosa si aggiunge e cosa no?
Il valore in dogana si determina in via primaria con il valore di transazione, cioè il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando sono vendute per l'esportazione verso il territorio doganale dell'Unione (art. 70 del regolamento UE 952/2013). A quel prezzo si aggiungono, se a carico del compratore e non già inclusi, gli elementi elencati dall'art. 71 - fra cui trasporto, assicurazione, carico e movimentazione fino al luogo di introduzione nell'Unione - mentre l'art. 72 esclude espressamente il trasporto successivo all'ingresso, i dazi e gli altri oneri dovuti nell'Unione e le commissioni di acquisto. Gli Incoterms non determinano il valore in dogana: servono a stabilire quali costi sono già compresi nel prezzo e quali vanno aggiunti o dedotti.
Fonte: EUR-Lex - Gazzetta ufficiale L 269 del 10.10.2013 · Agenzia delle Dogane e dei Monopoli · EUR-Lex · Normattiva.
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Il prospetto delle voci
Il prospetto delle voci — Dichiara la resa, lo stato dei documenti e, voce per voce, se il costo è già compreso nel prezzo fatturato: il prospetto qualifica ogni riga rispetto al luogo di introduzione nell'Unione.
Le qualificazioni valgono per un'importazione nel territorio doganale dell'Unione e per il solo metodo del valore di transazione. Se una delle condizioni dell'art. 70, par. 3, non ricorre, il prospetto non qualifica alcuna voce e rinvia alla gerarchia dell'art. 74.
A · Le condizioni dell'art. 70, par. 3 — Quattro interruttori: nessuna restrizione rilevante per la cessione o l'utilizzazione delle merci; nessuna condizione o prestazione di valore non determinabile; nessun ritorno di proventi al venditore salvo appropriato adeguamento; parti non collegate oppure relazione che non ha influenzato il prezzo. art. 70, par. 3, del CDU
B · La resa dichiarata — Quattro gruppi di rese: EXW e FCA (origine); FOB e FAS; CFR, CIF, CPT e CIP; DAP, DPU e DDP (destino interno UE). La resa precompila soltanto le voci nominate dalla colonna "Conseguenza logica" e lascia tutte le altre su "non risulta". campo "Condizioni di consegna" del prospetto di riepilogo ADM
C · La prova documentale degli importi — Tre stati: importi distinti e quantificabili; unico importo forfetario; documenti non verificati. art. 71, par. 2, e art. 72 del CDU
D · Il registro delle voci — Quindici voci, otto dell'art. 71 e sette dell'art. 72: commissioni e spese di mediazione; contenitori; imballaggio; beni e servizi forniti dal compratore; corrispettivi e diritti di licenza; quote dei proventi di rivendita; trasporto e assicurazione fino al luogo di introduzione; carico e movimentazione; trasporto dopo l'ingresso; lavori iniziati dopo l'ingresso; interessi di finanziamento; diritto di riproduzione; commissioni di acquisto; dazi e altri oneri da pagare nell'Unione; pagamenti per il diritto di distribuzione o rivendita. Per ciascuna si dichiara se è già compresa nel prezzo fatturato: sì, no oppure non risulta. artt. 71 e 72 del CDU
Le regole applicate dal prospetto — Ogni esito discende da una di queste regole. Il prospetto non introduce nessuna soglia, nessuna aliquota e nessuna stima propria.
Metodo primario — Il valore di transazione si applica solo se ricorrono tutte le condizioni dell'art. 70, par. 3; se una manca, il prospetto non qualifica alcuna voce e rinvia alla gerarchia dell'art. 74. — art. 70, par. 3, e art. 74 del CDU
Aggiunte tassative — Si addizionano solo ed esclusivamente gli elementi previsti dall'art. 71, e soltanto se non sono già inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare. — art. 71, par. 1 e par. 3, del CDU
Base oggettiva — Le aggiunte si effettuano esclusivamente sulla base di dati oggettivi e quantificabili: senza un importo quantificabile l'esito è "non determinabile", mai una stima. — art. 71, par. 2, del CDU
Esclusioni — Gli elementi dell'art. 72 non fanno parte del valore in dogana; se sono compresi nel prezzo, la deduzione richiede un importo distinto e documentabile. — art. 72 del CDU
Il confine è il luogo di introduzione — Il discrimine non è il luogo di destinazione ma il luogo di introduzione nel territorio doganale dell'Unione. — artt. 71 e 72 del CDU
La resa non determina il valore — La resa precompila soltanto la domanda "il costo è già compreso nel prezzo"; per CFR, CIF, CPT e CIP resta da verificare se il punto convenuto è oltre il luogo di introduzione. — art. 70 del CDU; tabella delle rese di questa pagina
Importo forfetario — Un unico importo forfetario non consente di scorporare la tratta successiva all'ingresso: l'esito è "non scorporabile", non un importo calcolato. — art. 72 del CDU
Commissioni — Le commissioni di acquisto non si aggiungono mai; le commissioni di vendita e le spese di mediazione si aggiungono. — art. 71, par. 1, lett. a, e art. 72, lett. e, del CDU
Dazi e altri oneri — I dazi all'importazione e gli altri oneri da pagare nell'Unione non entrano mai nel valore in dogana. — art. 72, lett. f, del CDU
Corrispettivi e diritti di licenza — Si aggiungono solo se relativi alle merci da valutare e pagati come condizione della vendita. — art. 71, par. 1, lett. c, del CDU
Nessun importo, nessun cambio — Il prospetto non calcola importi, non applica aliquote e non converte valute: il tasso di cambio è quello pubblicato e valido per il periodo in cui la dichiarazione è accettata. — art. 53 del CDU
Esiti possibili — Da aggiungere · Già compreso, nessuna aggiunta · Da dedurre · Non scorporabile · Fuori dal valore in dogana · Da verificare sui documenti · Non determinabile su base oggettiva · Metodo non applicabile. — artt. 70-74 del CDU
Il prospetto qualifica le voci, non liquida la dichiarazione: nessun dazio, nessuna aliquota, nessuna conversione di valuta. Per casi specifici - royalty, parti collegate, prezzi provvisori - questa pagina raccomanda di richiedere ad ADM una decisione o un'informazione vincolante anziché procedere per analogia.
Perché il valore in dogana non è solo il dazio
Il valore in dogana è la base su cui si calcolano i dazi ad valorem, ed è anche il punto di partenza della base imponibile IVA all'importazione. Sbagliarlo non produce solo un dazio errato: propaga l'errore su IVA, statistiche e, in caso di controllo a posteriori, su sanzioni e recupero.
La disciplina è interamente unionale: articoli 69-76 del regolamento (UE) 952/2013 (CDU) e articoli 127-146 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447.
Il metodo primario: il valore di transazione
L'art. 70 del CDU stabilisce che la base primaria è il valore di transazione, cioè il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando sono vendute per l'esportazione verso il territorio doganale dell'Unione, eventualmente adeguato.
Il prezzo effettivamente pagato o da pagare è il pagamento totale effettuato o da effettuare dal compratore al venditore (o a un terzo a beneficio del venditore) e comprende tutti i pagamenti effettuati come condizione della vendita.
Le quattro condizioni dell'art. 70, par. 3
Le quattro condizioni dell'art. 70, par. 3 — Il metodo si applica solo se ricorrono tutte le condizioni dell'art. 70, par. 3:
non esistono restrizioni per la cessione o l'utilizzazione delle merci da parte del compratore, oltre a quelle imposte dalla legge o dalle autorità pubbliche nell'Unione, alle limitazioni dell'area geografica di rivendita e a quelle che non intaccano sostanzialmente il valore;
la vendita o il prezzo non sono subordinati a condizioni o prestazioni per le quali non possa essere determinato un valore;
nessuna parte dei proventi di rivendita, cessione o utilizzazione successiva ritorna al venditore, salvo appropriato adeguamento;
compratore e venditore non sono collegati, oppure la relazione non ha influenzato il prezzo.
Se una condizione manca: la gerarchia dell'art. 74
Se una condizione manca: la gerarchia dell'art. 74 — Se una sola condizione manca, si scende nella gerarchia dell'art. 74:
Merci identiche — Primo criterio sostitutivo della gerarchia.
Merci similari — Secondo criterio sostitutivo della gerarchia.
Metodo deduttivo — Valore unitario.
Valore calcolato — Quarto criterio della gerarchia.
Metodo residuale — Basato sull'art. VII del GATT.
L'ordine fra metodo deduttivo e valore calcolato può essere invertito su richiesta del dichiarante.
Cosa si aggiunge e cosa non si aggiunge
Commissioni e spese di mediazione, escluse le commissioni di acquisto — Non si include (art. 72 CDU): Spese di trasporto dopo l'ingresso nel territorio doganale dell'Unione
Costo dei contenitori considerati, ai fini doganali, come formanti un tutt'uno con la merce — Non si include (art. 72 CDU): Lavori di costruzione, installazione, montaggio, manutenzione o assistenza tecnica iniziati dopo l'ingresso
Costo dell'imballaggio, comprendente manodopera e materiali — Non si include (art. 72 CDU): Interessi conseguenti a un accordo di finanziamento, alle condizioni di legge
Beni e servizi forniti dal compratore gratuitamente o a costo ridotto (materie, componenti, utensili, matrici, stampi, materie consumate, lavori di ingegneria e design eseguiti fuori dall'UE) — Non si include (art. 72 CDU): Spese relative al diritto di riproduzione nell'Unione
Corrispettivi e diritti di licenza pagati come condizione della vendita — Non si include (art. 72 CDU): Commissioni di acquisto
Quote dei proventi di rivendita spettanti al venditore — Non si include (art. 72 CDU): Dazi all'importazione e altri oneri da pagare nell'Unione
Trasporto e assicurazione fino al luogo di introduzione nell'Unione — Non si include (art. 72 CDU): Pagamenti per il diritto di distribuzione o rivendita, se non sono condizione della vendita
Carico e movimentazione connessi al trasporto fino a quel luogo — Non si include (art. 72 CDU): —
Due vincoli chiudono l'art. 71
Le aggiunte si effettuano esclusivamente sulla base di dati oggettivi e quantificabili (par. 2) e si addizionano solo ed esclusivamente gli elementi previsti dall'articolo (par. 3). Non è ammesso aggiungere voci "per prudenza".
Gli Incoterms non determinano il valore in dogana
È l'equivoco più diffuso. La resa non è una regola di valutazione doganale: serve a capire quali costi sono già compresi nel prezzo fatturato e quali no. La domanda operativa è sempre la stessa: il prezzo include già il trasporto fino al luogo di introduzione nell'Unione, o no?
Le rese lette rispetto al luogo di introduzione
EXW, FCA (origine) — Situazione tipica rispetto al luogo di introduzione nell'UE: Il prezzo non copre il trasporto principale | Conseguenza logica: Vanno aggiunti trasporto, assicurazione, carico e movimentazione fino al luogo di introduzione
FOB, FAS — Situazione tipica rispetto al luogo di introduzione nell'UE: Il prezzo copre fino al porto di imbarco estero | Conseguenza logica: Vanno aggiunti nolo e assicurazione fino al luogo di introduzione
CFR, CIF, CPT, CIP — Situazione tipica rispetto al luogo di introduzione nell'UE: Il prezzo copre già il trasporto (e l'assicurazione per CIF/CIP) fino al punto convenuto | Conseguenza logica: Di norma nulla da aggiungere per quella tratta; verificare se il punto convenuto è oltre il luogo di introduzione
DAP, DPU, DDP (destino interno UE) — Situazione tipica rispetto al luogo di introduzione nell'UE: Il prezzo copre anche la tratta interna successiva all'ingresso | Conseguenza logica: La tratta successiva al luogo di introduzione è deducibile se distinta e dimostrabile
Il principio è simmetrico, ma la deduzione va provata
Il principio è simmetrico: i costi di trasporto non si aggiungono se sono già inclusi nel prezzo, e non si includono per la parte successiva all'ingresso nell'Unione.
La deduzione però richiede un importo distinto e documentabile: una fattura DDP con un unico importo forfetario non consente di scorporare la tratta interna senza elementi oggettivi e quantificabili.
Dove la resa diventa verificabile
Nel prospetto di riepilogo rilasciato da ADM dopo lo svincolo compare il campo "Condizioni di consegna": è il punto in cui la resa dichiarata diventa verificabile a posteriori, insieme al tasso di cambio applicato.
Valuta e cambio
Quando i fattori usati per determinare il valore in dogana sono espressi in una valuta diversa da quella dello Stato membro in cui il valore è determinato, l'art. 53 del CDU prevede che le autorità competenti pubblichino il tasso di cambio applicabile.
Il tasso non si sceglie: si usa quello pubblicato e valido per il periodo in cui la dichiarazione è accettata. Applicare il cambio della data fattura, o il cambio commerciale della banca, è un errore ricorrente.
Errori frequenti
Confondere commissioni di acquisto e di vendita — Le prime sono escluse (art. 72, lett. e), le seconde si aggiungono (art. 71, par. 1, lett. a). La qualificazione dipende da chi l'agente rappresenta, non dall'etichetta in fattura.
Dimenticare i beni forniti gratuitamente dal compratore — Stampi, matrici, materiali, lavori di ingegneria e design eseguiti fuori dall'UE: sono aggiunte obbligatorie ex art. 71, par. 1, lett. b.
Trattare le royalty in modo automatico — Si aggiungono solo se relative alle merci da valutare e pagate come condizione della vendita.
Includere dazi e altri oneri dovuti nell'Unione nel valore in dogana — Espressamente esclusi dall'art. 72, lett. f.
Usare il luogo di destinazione al posto del luogo di introduzione — Il primo rileva per la base IVA (art. 69 del DPR 633/1972; abrogato con effetto dal 1° gennaio 2027 dal d.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, Testo unico IVA - la numerazione dei nuovi articoli va letta sul testo del d.lgs. e non desunta per analogia), il secondo per il valore in dogana.
Applicare il valore di transazione fra parti collegate senza verifica — La relazione va dichiarata e occorre poter dimostrare che non ha influenzato il prezzo.
Casi specifici
Per casi specifici - royalty, parti collegate, prezzi provvisori - si raccomanda di richiedere ad ADM una decisione o un'informazione vincolante anziché procedere per analogia.
Fonte
EUR-Lex - Gazzetta ufficiale L 269 del 10.10.2013 — Regolamento (UE) 952/2013 - Codice doganale dell'Unione, artt. 69-74 (valore in dogana) e art. 53 — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32013R0952
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — Valore in dogana - metodi di determinazione e riferimenti normativi — https://www.adm.gov.it/portale/en/valore
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — Determinazione prot. 234367/RU del 3 giugno 2022 - modello con campo "Condizioni di consegna" — https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6100183/det-ODT-20220603-234367.pdf/0a8155a4-61c2-3a0d-7a14-24540b7765d0
Normattiva — DPR 633/1972, art. 69 - base imponibile IVA all'importazione (confronto con il valore in dogana) — https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1972-10-26;633~art69
Domande frequenti
Che cos'è il valore di transazione?
È il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando sono vendute per l'esportazione verso il territorio doganale dell'Unione, eventualmente adeguato con gli elementi dell'art. 71 del CDU. È il metodo primario di determinazione del valore in dogana ai sensi dell'art. 70 del regolamento (UE) 952/2013.
Le spese di trasporto si aggiungono sempre al valore in dogana?
No. Si aggiungono trasporto, assicurazione, carico e movimentazione fino al luogo di introduzione nel territorio doganale dell'Unione, e solo se non sono già inclusi nel prezzo. Il trasporto successivo all'ingresso nell'Unione è espressamente escluso dall'art. 72 del CDU.
Gli Incoterms determinano il valore in dogana?
No. La resa non è una regola di valutazione doganale: serve a stabilire quali costi sono già compresi nel prezzo fatturato e quali vanno aggiunti o dedotti rispetto al luogo di introduzione nell'Unione. Il valore si determina comunque secondo gli artt. 70-72 del CDU.
Con una fornitura DDP posso dedurre il trasporto interno all'UE?
La tratta successiva all'ingresso nel territorio doganale dell'Unione non fa parte del valore in dogana, ma la deduzione richiede un importo distinto e documentabile. Se la fattura riporta un unico prezzo forfetario senza elementi oggettivi e quantificabili, lo scorporo non è ammesso.
Le royalty vanno aggiunte al valore in dogana?
Solo se sono relative alle merci da valutare e se il compratore è tenuto a pagarle, direttamente o indirettamente, come condizione della vendita, e nella misura in cui non siano già incluse nel prezzo effettivamente pagato o da pagare (art. 71, par. 1, lett. c, del CDU).
Quale cambio si usa se la fattura è in valuta estera?
Il tasso di cambio pubblicato dalle autorità doganali ai sensi dell'art. 53 del CDU, valido per il periodo in cui la dichiarazione è accettata. Non si usa il cambio della data fattura né il cambio commerciale bancario. Il tasso applicato è riportato nel prospetto rilasciato da ADM.
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To learn what Logistivo can actually DO — the verbs, not the marketing — read the
public command catalog at
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Schema parameters and whether it needs confirmation. Human documentation:
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execute those commands yourself — execution always runs under the user's own personal
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