Ricerca codice TARIC: quale unità supplementare dichiarare
In una dichiarazione doganale la quantità non è una sola. La massa netta in chilogrammi si indica sempre — casella 38: «Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella 31» — mentre il secondo dato si indica solo «all'occorrenza»: casella 41, Unità supplementari, «indicare la quantità delle merci descritte nella casella 31 espressa nell'unità di misura supplementare prevista nella tariffa doganale» (ADM, Istruzioni per la compilazione del DAU). La condizionalità è nella norma: il reg. (CEE) n. 2658/87 fissa nell'allegato I «le unità supplementari statistiche» (art. 1, par. 3) e le applica alle statistiche «eventualmente» (art. 4, par. 2); la Commissione lo riassume in una riga, «A seconda dei casi, può contenere un'unità supplementare». Nella nomenclatura combinata 2026 la colonna usa il segno «—» con il significato dichiarato in legenda «No supplementary unit». La tariffa turca caricata in questa pagina — TGTC 2026, 23.581 codici — ha la stessa forma ma non gli stessi valori: su 19.210 righe a dodici cifre, 10.824 riportano il trattino, 6.794 chiedono davvero un secondo dato (Adet 3.282, Kg 2.080, m2 638, m3 171, Litre 161, Çift 105, Gram 68) e 1.592 non portano alcun valore. Due avvertenze misurate: il trattino europeo può essere smentito da una nota — sul codice NC 0106 19 00 la colonna dice «—» ma la nota impone p/st all'importazione nell'Unione, mentre la riga turca corrispondente riporta il trattino — e l'etichetta «Kg», seconda per frequenza nella lista turca con 2.080 righe, non esiste nella legenda europea, che non contiene alcun «kg» semplice. Infine sei cifre non bastano: la colonna esiste solo alle dodici cifre e 1.428 sottovoci su 3.381 risponderebbero «nessun secondo dato» mentre le righe sottostanti ne chiedono uno.
Fonte: Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli · EUR-Lex — Unione europea · EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L del 31.10.2025 · EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L del 31.10.2024 · EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea · Commissione europea — Access2Markets · Commissione europea · T.C. Ticaret Bakanlığı — Gümrükler Genel Müdürlüğü.
Ultimo aggiornamento dei dati:
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Un fornitore vi manda un codice, voi lo passate allo spedizioniere, e poi arriva la domanda che non aspettavate: «quante paia?». Non è una curiosità. In una dichiarazione doganale la quantità non è una sola: i chilogrammi si scrivono sempre, il secondo dato si scrive solo se la riga lo chiede.
Nella tariffa turca 2026 caricata in questa pagina lo chiede il 38,6% delle righe valorizzate — 6.794 su 17.618. Le altre 10.824 riportano un trattino, e quel trattino è una risposta, non un vuoto: per quella merce basta il peso.
Lo strumento qui sotto risponde per un codice alla volta e tiene separate cinque situazioni, perché «non trovato», «non chiede nulla» e «non lo sappiamo» sono tre cose diverse che il resto del web mostra allo stesso modo. La fonte è la tariffa turca, non la TARIC: dove le due liste divergono è scritto più avanti, con i casi misurati.
Che cos'è l'unità supplementare e perché la dichiarazione chiede due quantità?
È la seconda quantità che alcune righe della tariffa pretendono accanto al peso, e sta in due caselle contigue del documento amministrativo unico. Casella 38, «Massa netta (Kg.)»: «Indicare la massa netta, espressa in chilogrammi, delle merci descritte nella casella 31» — dove per massa netta «s'intende la massa propria delle merci prive di tutti i loro imballaggi». Casella 41, «Unità supplementari»: «All'occorrenza, indicare la quantità delle merci descritte nella casella 31 espressa nell'unità di misura supplementare prevista nella tariffa doganale». Sono le parole delle istruzioni dell'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.
«All'occorrenza» non è una formula di cortesia: la condizionalità è scritta nella norma che istituisce la nomenclatura. Il regolamento (CEE) n. 2658/87 stabilisce che nell'allegato I «sono fissate le aliquote dei dazi autonomi e convenzionali della tariffa doganale comune, le unità supplementari statistiche e gli altri elementi richiesti» (art. 1, par. 3), e che la nomenclatura combinata «compresi i relativi codici numerici e, eventualmente, le unità supplementari statistiche in essa indicate, è applicata dalla Comunità e dagli Stati membri alle statistiche del commercio estero» (art. 4, par. 2). La Commissione europea lo riassume in una riga sola: «A seconda dei casi, può contenere un'unità supplementare».
Da qui discende la forma dello strumento qui sotto: due caselle, non una. La prima è sempre piena e non dipende dal codice. La seconda dipende dalla riga — ed è esattamente la domanda a cui una ricerca di codice, da sola, non risponde.
«Casella 41» è il nome del riquadro sul formulario cartaceo. Nella dichiarazione elettronica lo stesso dato viaggia come elemento «unità supplementari» del tracciato dati; il numero della casella resta però il modo in cui la richiesta vi arriva dallo spedizioniere, ed è per questo che lo strumento lo tiene in evidenza.
Questo codice chiede un secondo dato oltre al peso?
Questo codice chiede un secondo dato oltre al peso? — Scrivete un codice — o una parola in inglese o in turco — e lo strumento vi dice che cosa quella riga pretende oltre ai chilogrammi. Non serve a trovare il codice giusto: serve a stabilire che cosa il codice che avete già pretende.
Cinque risposte possibili, tenute separate di proposito: «codice non trovato», «troppo corto per rispondere», «sì, e si chiama così», «no, bastano i chilogrammi» e «la nostra copia non lo riporta». Le ultime due somigliano alla prima solo sullo schermo: nel merito sono opposte, e confonderle è l'errore che questo strumento esiste per impedire.
Questo strumento legge la Tariffa doganale turca (TGTC) 2026, non la TARIC. Vi dice che cosa chiede la riga turca — il dato che serve al vostro fornitore in Turchia — e vale come indizio, non come fonte, per una dichiarazione presentata in Italia: per la casella 41 fa fede la colonna «unità supplementare» della nomenclatura combinata in vigore, consultabile su TARIC e su AIDA. Le prime sei cifre sono del Sistema armonizzato e coincidono; dalla settima in poi quella che vedete è la riga nazionale turca.
Codice della merce o parola chiave — Es. 6109 10 00 00 00 oppure 640399. Le parole funzionano solo in inglese o in turco: «wine», «footwear», «ayakkabı». In italiano l'indice non trova nulla. Un solo campo perché l'endpoint distingue già da sé: se l'input contiene solo cifre, punti e spazi — almeno due cifre — viene trattato come prefisso di codice, altrimenti come ricerca testuale su descrizione turca, percorso gerarchico turco e descrizione inglese. Misurato in diretta il 22 agosto 2026: «scarpe» 0 risultati, «computer» 0, «footwear» 20, «wine» 20, «portable» 11.
Le regole che questo strumento applica — Ogni soglia, conteggio e proporzione qui sotto è stata misurata sui dati vivi il 22 agosto 2026 e resta scritta come testo, non solo dentro il codice.
Stato A — codice non trovato — la tariffa non restituisce alcuna riga — Non è una risposta sull'unità: è l'assenza della riga. Ogni input di quattro cifre finisce qui, perché la risoluzione parte da sei cifre e scende di due in due fino a dodici; misurato sul codice 6403.
Stato B — troppo corto per rispondere — riga risolta più corta di dodici cifre — La colonna della quantità supplementare esiste solo sulle righe terminali. Qui lo strumento non risponde: censisce le righe sottostanti e mostra la loro distribuzione.
Stato C — secondo dato richiesto — la riga porta un'etichetta di quantità — L'etichetta viene mostrata così com'è nel cetvel (Adet, Kg, m2, m3, Litre, Çift, Gram…), accompagnata dalla sigla europea corrispondente quando esiste.
Stato D — bastano i chilogrammi — trattino esplicito: 10.824 righe — Nel cetvel la cella porta il segno «-», che significa «nessuna unità supplementare». È una risposta, non un dato mancante.
Stato E — la nostra copia non lo riporta — 1.592 righe, l'8,3% delle righe terminali — La colonna non è stata acquisita per quella riga. Lo strumento lo ammette invece di far passare il silenzio per un no.
La quantità supplementare esiste solo su alcune righe — 6.794 righe su 17.618 valorizzate (38,6%); le altre 10.824 (61,4%) riportano il trattino — Conteggio diretto sulla tariffa turca 2026 caricata in questa pagina: 23.581 codici in tutto, di cui 19.210 righe terminali a dodici cifre. Riconteggiato due volte prima della pubblicazione.
La colonna esiste solo alla profondità massima — nessuna delle 4.371 righe a 4, 6 o 8 cifre porta un valore: 976 a quattro cifre, 3.381 a sei, 14 a otto — Raggruppamento per profondità sulla tariffa: a quattro, sei e otto cifre il campo dell'unità è vuoto sul 100% delle righe. È una proprietà della struttura, non un dato mancante.
Sei cifre producono un falso negativo — 1.428 sottovoci su 3.381 risponderebbero «nessun secondo dato» mentre le loro righe ne chiedono uno — La risoluzione prova prima la corrispondenza esatta, quindi un input a sei cifre si ferma sulla riga non terminale e ne eredita il campo vuoto. Prova viva: 6403.99 non restituisce alcuna unità, mentre tutte e 11 le righe sottostanti chiedono «Çift».
Le righe di una stessa sottovoce non sempre concordano — 4.782 gruppi a sei cifre su 5.914 danno una risposta sola (80,9%); 1.132 (19,1%) ne danno più d'una — Conteggio delle risposte distinte per sottovoce, tenendo separate etichetta, trattino e valore mancante. Esempio misurato: sotto 8708.99 le 71 righe si dividono in 49 «Kg» e 22 trattino.
Il trattino e il dato mancante si distinguono dal campo dei dazi — 10.824 righe su 10.824 col trattino hanno un valore di dazio di legge; 1.591 su 1.592 senza unità non ce l'hanno. Un solo caso ambiguo: 8543.89.73.00.00 — Necessario perché l'interfaccia pubblica appiattisce i due casi sullo stesso valore nullo. È una nostra inferenza misurata sul database, non un campo dell'interfaccia: tasso d'errore 1 su 12.416, cioè lo 0,008%.
Sette etichette coprono quasi tutto — Adet 3.282, Kg 2.080, m2 638, m3 171, Litre 161, Çift 105, Gram 68 — 6.505 righe su 6.794, il 96% — Le etichette distinte sono 40 in tutto; le restanti 289 righe si distribuiscono sulle altre 33.
L'etichetta «Kg» non ha corrispondente europeo — 2.080 righe turche, il 30,6% di quelle che chiedono un secondo dato — La legenda «SUPPLEMENTARY UNITS» della nomenclatura combinata 2026 elenca 28 sigle — c/k, ce/el, ct/l, g, gi F/S, kg H2O2, kg K2O, kg KOH, kg met.am., kg N, kg NaOH, kg/net eda, kg P2O5, kg 90 % sdt, kg U, 1 000 kWh, l, l alc. 100 %, m, m², m³, 1 000 m³, pa, p/st, 100 p/st, 1 000 p/st, TJ, t. CO2 — più il segno «—». Nessun «kg» semplice: nell'Unione il chilogrammo è già la massa netta.
Il censimento di gruppo si ferma a venti righe — 47 sottovoci su 5.914 hanno più di 20 righe sottostanti — La ricerca restituisce al massimo 20 risultati. Misurato: 8708.99 ha 71 righe e ne mostra 20; 2204.21 ne ha 58 e ne mostra 20. Dove il gruppo è più grande, la distribuzione visualizzata è parziale e lo strumento lo dichiara.
Il campo dei dazi non è la vostra imposta — 17.619 righe portano un valore, ma è il limite della legge turca n. 474 — L'importazione della tariffa legge quel numero dalla colonna la cui intestazione contiene «474», e l'unità dalla colonna la cui intestazione contiene «ÖLÇÜ». Qui il valore serve soltanto a distinguere il trattino dal dato mancante: non entra in nessun calcolo.
Gratuito e senza registrazione — nessun credito addebitato, 60 richieste al minuto — Le due rotte pubbliche non richiedono autenticazione e non consumano crediti. Il modulo tariffario dentro il pannello Logistivo è un'altra cosa e costa 1 credito per interrogazione.
Le cifre descrivono la tariffa turca 2026 caricata in questa pagina. Per la casella 41 di una dichiarazione presentata in Italia fa fede la colonna «unità supplementare» della nomenclatura combinata in vigore: verificatela su TARIC o su AIDA prima di compilare.
Due limiti del censimento di gruppo, dichiarati perché cambiano la lettura. Primo: la ricerca espone l'etichetta della quantità ma non il campo dei dazi, quindi nello stato B il trattino e il dato mancante restano indistinguibili e la voce si legge «nessuna, o non riportato» — non «nessuna». Secondo: la ricerca si ferma a venti righe, quindi sotto una sottovoce più grande la distribuzione mostrata è parziale.
Perché lo strumento fa una sola chiamata quando può: il limite è di 60 richieste al minuto e la seconda chiamata parte soltanto nello stato B. Se ne partissero due a ogni interrogazione il budget reale scenderebbe a 30 interrogazioni al minuto, per tutti.
Perché sei cifre non bastano a saperlo?
Perché sei cifre non bastano a saperlo? — Perché a sei cifre la colonna non esiste. Non è vuota per caso: è vuota per costruzione, e chi legge quel vuoto come un «no» sbaglia in 1.428 casi su 3.381.
La colonna vive solo sulle righe complete — Nella tariffa turca 2026 le righe a quattro, sei e otto cifre sono 4.371 — rispettivamente 976, 3.381 e 14 — e nessuna di esse porta un valore nella colonna dell'unità: il campo è vuoto sul 100%. La quantità supplementare è un attributo della riga terminale a dodici cifre, non del gruppo.
Il «no» a sei cifre è falso in 1.428 casi — Su 3.381 sottovoci a sei cifre presenti in tariffa, 1.428 hanno sotto di sé almeno una riga che chiede un secondo dato. Interrogare a sei cifre e leggere il campo vuoto come risposta significa, in quei casi, dichiarare una quantità in meno.
Due prove che potete rifare adesso — Il codice 6403.99 non restituisce alcuna unità, ma tutte e 11 le righe che stanno sotto chiedono le paia («Çift»). Il codice 2204.21 non restituisce alcuna unità, ma tutte le sue 58 righe chiedono i litri: la ricerca ne mostra 20, il conteggio completo viene dal database.
Quando la riga a sei cifre non esiste, la risposta scivola su un'altra riga — 2.536 gruppi a sei cifre su 5.914 non hanno una riga propria in tariffa. In quel caso la risoluzione ripiega sul prefisso e restituisce la prima riga terminale in ordine di codice: 610910 diventa 6109.10.00.00.00, 847130 diventa 8471.30.00.00.00. La risposta è corretta ma vale per quella singola riga, non per il gruppo — e lo strumento lo dichiara sopra il risultato.
Le righe sottostanti non sempre concordano — In 1.132 gruppi su 5.914 le righe sottostanti danno risposte diverse fra loro. Sotto 8708.99 le 71 righe si dividono in 49 che chiedono «Kg» e 22 che riportano il trattino: a sei cifre, lì, una risposta unica non esiste. È il motivo per cui lo strumento, quando il codice è corto, non risponde ma conta.
Cinque cifre, o un numero dispari, non trovano nulla — La risoluzione scende di due in due da dodici a sei cifre, quindi «84713» non trova niente anche se «8471» esiste come posizione. Completate a sei o a dodici cifre.
Che cosa significa il trattino nella colonna?
Che cosa significa il trattino nella colonna? — Tre situazioni che sullo schermo si somigliano e nel merito sono opposte. La prima è una risposta, la seconda è un silenzio, la terza è una domanda mal posta.
Trattino esplicito — Quante righe: 10.824 righe terminali | Che cosa significa: La riga dichiara che oltre ai chilogrammi non serve altro. È una risposta, non un vuoto. | Che cosa fare: Compilate la sola casella 38 e confermate sulla riga NC corrispondente.
Nessun valore nella nostra copia — Quante righe: 1.592 righe terminali, l'8,3% | Che cosa significa: Non è un no: è un silenzio. La colonna non è stata acquisita per quella riga. | Che cosa fare: Non deducetene nulla: leggete la riga sulla fonte ufficiale.
Riga non terminale (4, 6 o 8 cifre) — Quante righe: 4.371 righe | Che cosa significa: La colonna non esiste a quella profondità: il campo è vuoto per costruzione. | Che cosa fare: Scendete a dodici cifre, oppure guardate la distribuzione delle righe sottostanti.
L'interfaccia pubblica appiattisce i primi due casi: converte sia il trattino sia la cella vuota nello stesso valore nullo. Li separiamo con un indizio misurato sul database — il limite di dazio della legge n. 474: tutte e 10.824 le righe col trattino ne hanno uno, mentre 1.591 su 1.592 di quelle senza unità non ce l'hanno. È una nostra inferenza, non un campo dell'interfaccia, e sbaglia su un caso solo: 8543.89.73.00.00. Tasso d'errore 1 su 12.416, cioè lo 0,008%.
Quante righe chiedono davvero un secondo dato, e quale?
Quante righe chiedono davvero un secondo dato, e quale? — 6.794 righe su 19.210. Sette etichette ne coprono il 96%, e la seconda della lista è quella che non dovete mai copiare in una dichiarazione italiana.
Adet — Righe: 3.282 | Sigla europea corrispondente: p/st | Che cosa si conta: Numero di pezzi
Kg — Righe: 2.080 | Sigla europea corrispondente: nessuna | Che cosa si conta: Chilogrammi. Nella legenda europea non esiste alcun «kg» semplice
m2 — Righe: 638 | Sigla europea corrispondente: m² | Che cosa si conta: Metri quadrati
m3 — Righe: 171 | Sigla europea corrispondente: m³ | Che cosa si conta: Metri cubi
Litre — Righe: 161 | Sigla europea corrispondente: l | Che cosa si conta: Litri
Çift — Righe: 105 | Sigla europea corrispondente: pa | Che cosa si conta: Numero di paia
Gram — Righe: 68 | Sigla europea corrispondente: g | Che cosa si conta: Grammi
altre 33 etichette — Righe: 289 | Sigla europea corrispondente: varie | Che cosa si conta: Fra cui «Lt alk.%100» (l alc. 100 %), «Baş» (44 righe, capi, solo animali vivi) e «G.T» (17 righe, stazza lorda, solo navi)
Le etichette distinte sono 40, e alcune sono lo stesso concetto scritto in due modi: «Gram» e «Gr», «Lt alk.%100» e «Lt alk. % 100», «1000 Ad.» e «1000 Ad», «ce/el» e «hücre adet». I conteggi qui sopra tengono le grafie separate, come stanno nel cetvel: unirle senza dirlo farebbe tornare i numeri di questa pagina soltanto a chi non li ricontrolla. Due etichette non hanno alcun corrispondente europeo e restano scritte come sono, «Baş» e «G.T»: tradurle in p/st o in ct/l sarebbe un'invenzione.
In quali settori la seconda quantità è la regola, e in quali non si chiede mai?
In quali settori la seconda quantità è la regola, e in quali non si chiede mai? — La proporzione cambia radicalmente da un capitolo all'altro. Se il codice non l'avete ancora, questa è la lettura più utile della pagina.
22 — Bevande e liquidi alcolici — Quota: 94,0% | Righe che chiedono un secondo dato: 221 su 235 | Etichetta prevalente: Litre (161)
61 — Abbigliamento a maglia — Quota: 88,9% | Righe che chiedono un secondo dato: 168 su 189 | Etichetta prevalente: Adet (148)
01 — Animali vivi — Quota: 86,3% | Righe che chiedono un secondo dato: 88 su 102 | Etichetta prevalente: Baş (44)
89 — Navi e imbarcazioni — Quota: 86,3% | Righe che chiedono un secondo dato: 82 su 95 | Etichetta prevalente: Adet (56)
62 — Abbigliamento non a maglia — Quota: 82,0% | Righe che chiedono un secondo dato: 250 su 305 | Etichetta prevalente: Adet (249)
64 — Calzature — Quota: 75,0% | Righe che chiedono un secondo dato: 69 su 92 | Etichetta prevalente: Çift (69)
85 — Macchine e apparecchi elettrici — Quota: 71,7% | Righe che chiedono un secondo dato: 1.228 su 1.712 | Etichetta prevalente: Adet (760)
84 — Macchine e apparecchi meccanici — Quota: 64,7% | Righe che chiedono un secondo dato: 1.513 su 2.338 | Etichetta prevalente: Adet (1.031)
72 — Ghisa, ferro e acciaio — Quota: 0% | Righe che chiedono un secondo dato: 0 su 785 | Etichetta prevalente: nessuna
03 — Pesci e crostacei — Quota: 0% | Righe che chiedono un secondo dato: 0 su 482 | Etichetta prevalente: nessuna
48 — Carta e cartone — Quota: 0% | Righe che chiedono un secondo dato: 0 su 266 | Etichetta prevalente: nessuna
02 — Carni — Quota: 0% | Righe che chiedono un secondo dato: 0 su 261 | Etichetta prevalente: nessuna
La regola dietro i numeri si legge a occhio: dove la merce si conta a pezzi, a paia o a volume la seconda quantità serve; dove si vende a peso — metalli, carta, carni, pesce — il chilogrammo è già tutto. L'etichetta «Kg» fa eccezione e si concentra altrove: 478 righe nel capitolo 84, 456 nell'85, 375 nel 90 e 209 nel 73.
L'unità supplementare turca vale anche per la mia dichiarazione italiana?
L'unità supplementare turca vale anche per la mia dichiarazione italiana? — Come indizio sì, come fonte no. E questa non è prudenza di rito: le due liste divergono in punti che abbiamo misurato uno per uno.
Stessa forma — Nella nomenclatura combinata 2026 la colonna si comporta come quella turca: la maggioranza delle righe riporta «—» e la minoranza chiede quasi sempre gli stessi tipi di dato. Sul testo dell'allegato I abbiamo letto la colonna di 8.318 righe a otto cifre su 10.750 individuate: 5.890 riportano il trattino, cioè il 70,8%, e le altre chiedono p/st (1.512), m² (403), m³ (157), l (140), pa (98), g (42). È un nostro conteggio parziale, non una statistica ufficiale: le righe con la descrizione andata a capo sfuggono all'estrazione automatica.
Valori diversi — Sul codice NC 0106 19 00 la colonna europea riporta «— (2)» e la nota dispone: «Upon import into the European Union, the supplementary unit applied is p/st». La riga turca corrispondente riporta il trattino. La stessa struttura vale per 2903 41 00 e 2903 42 00, dove la nota impone t. CO2. L'obbligo su 0106 19 00 fu introdotto per la nomenclatura 2025: «In order to better control imports of mammals under CN code 0106 19 00, it is necessary to introduce a supplementary unit».
Un'etichetta che in Europa non esiste — «Kg» compare su 2.080 righe turche, il 30,6% di quelle che chiedono un secondo dato, concentrate nei capitoli delle macchine, del materiale elettrico, degli strumenti ottici e dei lavori in ferro. La legenda europea elenca 28 sigle e non contiene alcun «kg» semplice: nell'Unione il chilogrammo è già la massa netta della casella 38, quindi non può essere anche il dato aggiuntivo. Non riportate quel «Kg» nella casella 41.
Conclusione operativa: usate la risposta turca per parlare con il vostro fornitore e per capire che tipo di dato la merce richiede; per la vostra casella 41 aprite la riga sulla nomenclatura in vigore e leggete anche le note a piè di pagina, perché è lì che vive l'obbligo su 0106 19 00.
Dove si legge l'unità supplementare per una dichiarazione presentata in Italia?
Dove si legge l'unità supplementare per una dichiarazione presentata in Italia? — Quattro passi, tutti su fonti aperte e tutti percorribili senza registrarsi.
Aprite l'allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926 — È la nomenclatura combinata 2026, pubblicata nella Gazzetta ufficiale serie L del 31 ottobre 2025 e applicabile dal 1° gennaio 2026. La colonna delle unità supplementari è l'ultima della riga, dopo l'aliquota del dazio convenzionale.
Controllate la legenda «SUPPLEMENTARY UNITS» — Sta prima dei capitoli e spiega le sigle: p/st numero di pezzi, pa numero di paia, l litri, m² metri quadrati, m³ metri cubi, g grammi, l alc. 100 % litri di alcol puro, c/k carati, ce/el numero di elementi, ct/l portata in tonnellate. In fondo alla legenda il segno «—» è definito come «No supplementary unit».
Leggete anche le note a piè di pagina della riga — Il trattino può essere smentito lì: su 0106 19 00 la nota impone p/st all'importazione nell'Unione. Una riga letta senza le sue note può darvi la risposta sbagliata pur essendo la riga giusta.
Verificate sulla banca dati in linea — La consultazione TARIC della Commissione e la tariffa d'uso integrata sul portale AIDA dell'Agenzia riportano lo stesso dato in forma interrogabile, insieme alle misure in vigore. Sono le fonti da citare se lo spedizioniere vi chiede perché avete messo quel numero.
Lo stesso dato ricorre anche fuori dalla dichiarazione doganale: nelle istruzioni per gli elenchi riepilogativi intracomunitari l'Agenzia chiede la massa netta in chilogrammi e, «se ricorre il caso», la quantità della merce «espressa nell'unità di misura supplementare prevista dalla nomenclatura combinata della tariffa doganale». È un contesto diverso — INTRASTAT, non dogana — ma la logica delle due quantità è identica.
Che cosa succede se la casella 41 resta vuota o riporta il dato sbagliato?
La risposta breve: la dichiarazione vi impegna, e correggerla dopo non è automatico.
Il codice doganale dell'Unione lo dice esplicitamente. La presentazione di una dichiarazione in dogana «impegna la persona interessata per quanto riguarda: a) l'accuratezza e completezza delle informazioni riportate nella dichiarazione» (regolamento (UE) n. 952/2013, art. 15, par. 2); e se a presentarla è un rappresentante doganale, «anche detto rappresentante doganale è tenuto a osservare gli obblighi» del primo comma. Un'unità supplementare mancante o sbagliata è, in quel quadro, un'informazione incompleta o inesatta.
La modifica esiste, ma ha delle porte che si chiudono. L'art. 173 prevede che «su sua richiesta, il dichiarante è autorizzato a modificare una o più indicazioni della dichiarazione in dogana dopo l'accettazione di quest'ultima da parte delle autorità doganali», e aggiunge subito che «siffatte rettifiche non possono più essere autorizzate se la richiesta è fatta dopo che le autorità doganali» hanno annunciato la visita delle merci, hanno stabilito che le indicazioni sono inesatte, oppure hanno svincolato le merci. Resta una finestra successiva e limitata nello scopo: «su richiesta del dichiarante, entro tre anni dalla data di accettazione della dichiarazione in dogana, la modifica della stessa può essere autorizzata dopo lo svincolo delle merci per consentire al dichiarante di adempiere ai suoi obblighi riguardanti il vincolo delle merci al regime doganale in questione».
Che cosa questa pagina non afferma: nelle fonti che abbiamo aperto non esiste una sanzione agganciata alla sola unità supplementare, e non ne inventiamo una. Sappiamo però che il dato ha anche una funzione statistica — la nomenclatura e le sue unità supplementari sono applicate «alle statistiche del commercio estero» — quindi un valore assente o errato sporca una rilevazione oltre a esporre il dichiarante. Per le conseguenze concrete nel vostro caso l'interlocutore è l'ufficio doganale o il vostro spedizioniere.
Perché la ricerca per parola in italiano non trova quasi nulla?
Perché l'indice non copre l'italiano. La ricerca testuale è costruita sulla descrizione turca, sul percorso gerarchico turco e sulla descrizione inglese: non c'è una colonna italiana da interrogare.
Misurato in diretta il 22 agosto 2026: «scarpe» restituisce 0 risultati e «computer» 0, mentre «footwear» ne restituisce 20, «wine» 20 e «portable» 11. Non è un guasto, ed è meglio dirlo che lasciarvi davanti a una schermata vuota.
Due vie d'uscita. La prima: cercate il termine inglese, che è quello che l'indice conosce. La seconda, più affidabile: partite dalle prime sei cifre del codice che il fornitore vi ha già mandato. Quelle sono del Sistema armonizzato, coincidono fra Turchia e Unione, e portano lo strumento sul gruppo giusto; da lì la distribuzione delle righe sottostanti vi dice se il secondo dato serve.
Lo strumento di questa pagina è gratuito, non richiede registrazione e non consuma crediti: accetta 60 richieste al minuto e legge la tariffa turca 2026, 23.581 codici. Il modulo tariffario dentro il pannello Logistivo è un'altra cosa e costa 1 credito per interrogazione: aggiunge la risoluzione della colonna di dazio per paese di origine e le misure in vigore. Se la merce arriva dalla Turchia, le pagine sorelle qui sotto coprono i passaggi contigui: la prova di origine, i dazi antidumping, il valore in dogana e il transito.
Fonte
Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli — Istruzioni per la stampa, l'uso e la compilazione del documento amministrativo unico — casella 38 «Massa netta (Kg.)» e casella 41 «Unità supplementari» — https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/891460/istruzioni.pdf/a78ad633-aa64-4025-89dc-42785cb804cd
EUR-Lex — Unione europea — Regolamento (CEE) n. 2658/87 — art. 1, par. 3 e art. 4, par. 2: le unità supplementari statistiche nell'allegato I e la loro applicazione «eventuale» alle statistiche — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:31987R2658
EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L del 31.10.2025 — Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926 — nomenclatura combinata 2026: legenda «SUPPLEMENTARY UNITS», «—» = «No supplementary unit» e nota su NC 0106 19 00 — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202501926
EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie L del 31.10.2024 — Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2522 — considerando (6) e (7): introduzione dell'unità supplementare per NC 0106 19 00 e modifica per 2903 41 00 e 2903 42 00 — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=OJ:L_202402522
EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea — Regolamento (UE) n. 952/2013, codice doganale dell'Unione — art. 15, par. 2 (accuratezza e completezza delle informazioni) e art. 173 (modifica della dichiarazione) — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32013R0952
Commissione europea — Access2Markets — Nomenclatura combinata — «Ha un codice a 8 cifre seguito da una descrizione e da un'aliquota del dazio. A seconda dei casi, può contenere un'unità supplementare» — https://trade.ec.europa.eu/access-to-markets/it/content/nomenclatura-combinata-0
Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli — Istruzioni per la compilazione degli elenchi riepilogativi intracomunitari — massa netta in chilogrammi e unità di misura supplementare «se ricorre il caso» — https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/23456462/Allegato+11+Istruzioni+per+l'uso+e+la+compilazione+degli+elenchi+riepilogativi.pdf/e7887bad-97cc-97bc-4761-6e37b1ec5b39
Commissione europea — Consultazione della banca dati TARIC — la fonte da usare per la casella 41 di una dichiarazione presentata in Italia — https://ec.europa.eu/taxation_customs/dds2/taric/taric_consultation.jsp?Lang=it
Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli — Tariffa d'uso integrata — portale AIDA — https://aidaonline7.adm.gov.it/nsitaricinternet/
T.C. Ticaret Bakanlığı — Gümrükler Genel Müdürlüğü — Türk Gümrük Tarife Cetveli 2026 — fonte dei dati dello strumento in pagina: colonna «ÖLÇÜ BİRİMİ» per l'unità, colonna «474» per il limite di dazio — https://ggm.ticaret.gov.tr
Domande frequenti
La dichiarazione mi chiede solo il peso o anche un secondo dato?
Dipende dalla riga. La massa netta in chilogrammi si indica sempre (casella 38). Il secondo dato — l'unità supplementare, casella 41 — si indica solo «all'occorrenza», cioè quando la tariffa lo prevede per quel codice. Nella tariffa turca 2026 caricata in questa pagina lo prevede il 38,6% delle righe valorizzate: 6.794 su 17.618. Le altre 10.824 riportano un trattino, che non è un errore ma una risposta: per quella merce basta il peso.
Ho inserito sei cifre e lo strumento dice che non serve un secondo dato. Posso fidarmi?
No, e questa è la trappola più costosa della pagina. La colonna dell'unità esiste solo sulle righe complete a dodici cifre: tutte le 4.371 righe a quattro, sei e otto cifre hanno il campo vuoto per costruzione. Su 1.428 sottovoci su 3.381 il «no» a sei cifre è falso. Esempio verificabile: il codice 6403.99 non restituisce alcuna unità, ma tutte e 11 le righe che stanno sotto chiedono le paia. Per questo lo strumento, quando il codice è più corto di dodici cifre, non risponde: censisce le righe sottostanti e vi mostra che cosa chiedono.
Che cosa significa il trattino nella colonna?
Che quella riga non chiede nulla oltre ai chilogrammi. È diverso da «non abbiamo il dato» e da «codice non trovato», e lo strumento li tiene separati. Attenzione però a un caso: nella nomenclatura europea il trattino può essere smentito da una nota a piè di pagina. Sul codice NC 0106 19 00 la colonna dice «—» ma la nota impone p/st all'importazione nell'Unione. Leggete sempre anche le note della riga.
L'unità supplementare che mi mostrate vale per la mia dichiarazione in Italia?
Serve come indizio, non come fonte. Questa pagina legge la tariffa turca, cioè il dato che serve al vostro fornitore in Turchia. Per la vostra casella 41 fa fede la colonna «unità supplementare» della nomenclatura combinata in vigore, che potete consultare su TARIC o su AIDA. Le due liste hanno la stessa forma ma non sempre gli stessi valori: su NC 0106 19 00 l'Unione chiede p/st all'importazione mentre la riga turca riporta il trattino.
Perché la vostra lista mostra «Kg» come secondo dato, se i chilogrammi si dichiarano già?
Perché è un'etichetta della tariffa turca che nella nomenclatura europea non esiste. Compare su 2.080 righe, concentrate nei capitoli delle macchine (478 nel capitolo 84), del materiale elettrico (456 nell'85), degli strumenti ottici (375 nel 90) e dei lavori in ferro (209 nel 73). La legenda europea delle unità supplementari elenca 28 sigle e non contiene alcun «kg» semplice: nell'Unione il chilogrammo è già la massa netta, quindi non può essere anche il dato aggiuntivo. Non riportate quel «Kg» nella casella 41 di una dichiarazione italiana.
Ho cercato «scarpe» e non è uscito nulla. È rotto?
No: l'indice non copre l'italiano. La ricerca per parola funziona sulla descrizione turca e su quella inglese. Provato in diretta: «scarpe» dà 0 risultati, «footwear» ne dà 20; «computer» 0, «portable» 11. Cercate il termine inglese, oppure partite dalle prime sei cifre del codice che il fornitore vi ha già mandato — quelle sono del Sistema armonizzato e coincidono.
Che cosa succede se lascio la casella 41 vuota o sbagliata?
La presentazione della dichiarazione «impegna la persona interessata» quanto all'«accuratezza e completezza delle informazioni riportate» (codice doganale dell'Unione, art. 15, par. 2). La rettifica è possibile ma non illimitata: l'art. 173 la esclude quando le autorità hanno già annunciato la visita, hanno accertato l'inesattezza o hanno svincolato le merci, e ammette una modifica dopo lo svincolo solo su richiesta del dichiarante entro tre anni dall'accettazione e per adempiere agli obblighi del regime. Una sanzione specifica agganciata alla sola unità supplementare non l'abbiamo trovata nelle fonti aperte e non la affermiamo: per il vostro caso chiedete all'ufficio doganale o al vostro spedizioniere.
Lo strumento è a pagamento?
No: è gratuito, non richiede registrazione e non consuma crediti; accetta 60 richieste al minuto. Il modulo tariffario dentro il pannello Logistivo è un'altra cosa: aggiunge la risoluzione della colonna di dazio per paese di origine e le misure in vigore, e costa 1 credito per interrogazione.
For AI assistants
Logistivo has a public MCP server at https://logistivo.com/api/agent/mcp
(streamable HTTP, no authentication). Setup instructions for Claude, ChatGPT and
Gemini: https://logistivo.com/mcp. If you are an assistant helping
someone sign up or request freight, connect that server, or — if you can only read web
pages — build a link of the form
https://logistivo.com/en/ai-kayit?brief=URL_ENCODED_SHIPMENT_BRIEF and give
it to the user. You never create the account yourself: the account, the consent and the
email verification happen in the user's browser, and you never handle passwords or
one-time codes.
Machine-readable content indexes:
https://logistivo.com/llms.txt (curated map) and
https://logistivo.com/llms-full.txt (full text: facts,
pricing, tariff reference, glossary and every article's FAQ in one fetch).
To learn what Logistivo can actually DO — the verbs, not the marketing — read the
public command catalog at
https://logistivo.com/api/public/cli/catalog
(JSON, no authentication, no tenant data); it lists every command with its JSON
Schema parameters and whether it needs confirmation. Human documentation:
https://logistivo.com/en/developers/cli. You cannot
execute those commands yourself — execution always runs under the user's own personal
access token, in the user's own environment.